È possibile anche fare il compostaggio senza copertura, ma le nostre prove dimostrano che le perdite di nutrienti sono ridotte al minimo coprendo i cumuli e/o le andane.
È possibile anche fare il compostaggio senza copertura, ma le nostre prove dimostrano che le perdite di nutrienti sono ridotte al minimo coprendo i cumuli e/o le andane.
Dipende dalla temperatura, dall'ossigeno e dalla concentrazione di CO2 misurate. È importante controllare questi parametri per ottenere un compost di buona qualità. Se la temperatura o la concentrazione di CO2 sono troppo alte, si consiglia vivamente di rivoltarlo. Questa strategia è valida anche per omogeneizzare il compost.
Un sistema VeDoWS in stalla ha un vantaggio economico: il trattamento costoso del letame è meno necessario. Oltre a ciò la costruzione VeDoWS crea un clima migliore per l'agricoltore nella stalla (assenza di ammoniaca), non è necessario l'uso di acqua extra rispetto ad altri sistemi come i depuratori d'aria.
Se il foraggio per i suini è più solido, il sistema funziona più lentamente. Irrorare con acqua aiuta.
Il sistema deve raschiare frequentemente la frazione solida altrimenti diventa troppo dura o eccessiva per essere spinta facilmente.
Una mancanza di conoscenza da parte degli utenti finali sull'urina VeDoWS. Gli utenti finali non sono ben informati sull'uso del prodotto, sul contenuto, ... quindi la domanda è bassa e l'allevatore di suini (proprietario di una stalla con sistema VeDoWS) non può ancora stoccarlo. Solo se gli allevatori sapranno che ci sarà una domanda sono disposti a investire nella capacità di stoccaggio.
Il costoso trattamento del letame è meno necessario. Oltre a ciò la costruzione VeDoWS crea un clima migliore per l'agricoltore nella stalla (assenza di ammoniaca), inoltre non è necessario l'uso di acqua aggiuntiva rispetto ad altri sistemi come i depuratori d'aria.
L’installazione di un digestore oltre alla stalla con sistema VeDoWS. Il calore creato può essere utilizzato per riscaldare la stalla (minori problemi respiratori).
È più economico della torba e colonizza il "vuoto biologico" della torba con organismi del suolo.
La biologia del compost è molto importante per gli agricoltori e per una parte di loro anche i nutrienti lo sono. Accanto alla qualità, è importante la certificazione del prodotto, anche più del prezzo.
• Gli agricoltori hanno poca conoscenza della capacità del compost di migliorare il suolo.
• La metà di loro sa che ha anche un effetto di contenimento di patogeni (repressività).
• Tutti gli utilizzatori hanno avuto problemi con funghi, plastica e materiali pietrosi nel compost anche se hanno utilizzato compost certificato.
• Solo la metà degli agricoltori si rende conto che il compost è un fertilizzante.
• Il contenuto di nutrienti del compost è molto importante per gli agricoltori, ma sembra che solo il 25% degli agricoltori si renda conto che il compost ha un effetto fertilizzante che può sostituire altri fertilizzanti.
• Tutti hanno indicato che il regolamento sui fertilizzanti limita le possibilità di applicazione e impedisce loro di utilizzare più compost.
• Solo il 38% crede nell'effetto di repressività del compost.
• L'88% ha problemi con contaminanti, disponibilità e qualità, ma solo la metà utilizza compost certificato.
Perché migliora la struttura del suolo e il contenuto di carbonio organico e per soddisfare il regolamento sul P (è sufficiente considerare il 50% del contenuto di P).
Dal punto di vista tecnico non ci sono inconvenienti nell’utilizzo. La sua efficacia è stata valutata su una scala significativa.
1. Il prezzo. Il prezzo di vendita del biofertilizzante deve essere competitivo con quello dei fertilizzanti attuali (l'origine del fertilizzante non li riguarda, purché conforme alla normativa).
2. Il contenuto di nutrienti. A seconda della sua qualità, la struvite può contenere una diversa concentrazione di N e P. È importante che la concentrazione dei nutrienti sia sufficiente per effettuare la concimazione. In caso contrario dovrebbe essere usata in miscela e dovrebbe essere valutato il possibile costo della miscelazione.
Risolve il grande problema della fattibilità tecnica ed economica dalla coltivazione di alghe (requisiti di spazio).
È molto importante verificare se la tecnologia può essere valida per altri tipi di acque reflue. Perché si pensa che il successo di questa tecnologia risieda nel fatto che siano state utilizzate come materia prima acque reflue provenienti dalla lavorazione di frutta e verdura (queste acque reflue contengono molto carico organico e nutrienti).
Il biofertilizzante a base di alghe ottenuto è un prodotto molto interessante, ma si ritiene che il problema maggiore sia il suo contenuto di nutrienti (soprattutto il contenuto di azoto). Pertanto, si pensa che l'opzione migliore sia quella di commercializzare questo fertilizzante organico per miscelarlo con altri fertilizzanti al fine di ottenere un prodotto finale più equilibrato dal punto di vista nutrizionale.
P2O5 3%, K2O 8%, MgO 4% ed è anche un materiale calcareo: valore neutralizzante 40%.
È necessario prestare attenzione al vento perché il prodotto è in polvere.
Per mantenere la fertilità del suolo, si consigliano 2 tonnellate ogni tre anni. L'analisi del suolo può aiutare a modulare correttamente i dosaggi.
La composizione delle ceneri dipende principalmente dal terreno in cui sono cresciuti gli alberi. I trucioli di legno provengono da siepi nelle aree rurali che crescono su terreni agricoli in assenza di industrie o traffico automobilistico. I minerali provengono dai campi e ritornano ai campi. Non c'è concentrazione.
Non c'è ancora un prezzo perché non c'è ancora un mercato. Dipende dalla qualità fisica delle ceneri e dalla difficoltà per il produttore di ceneri di venderle, ma il valore intrinseco può essere valutato attorno a 130 €/t.
Il solfato ammonico ('spuiwater') proveniente dal lavaggio chimico dell’aria (a valle dell’essiccatore del digestato) è considerato un fertilizzante minerale, il che implica che può essere utilizzato oltre i limiti dei 170 kg N/ha, che riguardano il letame animale, e non ha gli stessi requisiti di trasporto (ad esempio nelle Fiandre: "erkendmestvoerder"). Questo solfato ammonico è previsto venga registrato a partire dall’1/1/2020 (prima della pandemia da COVID19 - ora 1/1/2021) nel registro dei fertilizzanti minerali (MAP 6).
Il solfato ammonico ha un prezzo fisso da 10 a 15 €/m³ nel progetto UNIR.
Rispetto alla fertilizzazione (extra) con calcio nitrato di ammonio (KAS) o urea, attraverso la fertilizzazione (extra) con solfato di ammonio da impianto di biogas ’Biogas Bree’ si risparmiano da 50 a 60 €/ha
ID274: quali sono i vantaggi agronomici e quali sono i risultati dei test UNIR fino ad ora rispetto alla fertilizzazione standard (letame + fertilizzanti N di sintesi)?
Abbiamo utilizzato il fertilizzante in un campo di prova (seminativi a circa 12 cm l'uno dall'altro). Immediatamente dopo l'applicazione si è fresato in maniera superficiale ed è stato affinato il terreno. Una settimana dopo (a causa del piano di raccolta dell’azienda) è stato ripassato il suolo con un vibrocoltivatore a denti fissi e successivamente è avvenuta la semina con seminatrice combinata (erpice rotante + seminatrice). Lo stesso procedimento si è ripetuto per tutti i trattamenti.
Approssimativamente uguale all'azoto: dal 4 al 5% (da 40 a 50 kg/t)
Non abbiamo analizzato questo parametro, ma ci aspettiamo una concentrazione bassa, paragonabile al cloruro.
Non abbiamo analizzato questo parametro, ma ci aspettiamo una concentrazione bassa, paragonabile al cloruro.
Si è preso un campione prima dell'applicazione e uno durante l'applicazione: la composizione si è dimostrata molto simile.
Partiamo dal presupposto che si possa fare, ma alla fine della prova verrà effettuata un'analisi del suolo per valutarlo. Inoltre, le ceneri possono essere pellettizzate o granulate per essere distribuite meglio.
Si può sostituirne una grande parte ma occorre considerare un'analisi dei nutrienti del compost e confrontarlo con le necessità della coltura. Quindi occorre aggiungere i nutrienti che sono ancora necessari. Il vantaggio è che si possono apportare singoli nutrienti per questo scopo e se ne avrà bisogno di molto meno.
Il materiale di base per la produzione di prodotti biofosfati ricchi di P è la farina di ossa animali di grado alimentare, solitamente ossa di bovini, che è composta esclusivamente da ossa animali di categoria 3 selezionate. La produzione del biofosfato è un'operazione industriale che consta solo di questo tipo di input. Il materiale viene raccolto dalle industrie di trasformazione delle ossa e processato separatamente, con lavorazione sotto i 133°C di temperartura. Le ossa processate contengono in genere circa il 30–38% di proteine, il 50–62% di minerali, il 5–8% di grassi e il 7-10% di umidità. Le farine e polvere d’ossa sono utilizzate anche per: la produzione e l'estrazione di gelatina per l'industria alimentare; le ossa di porcellana (polvere di cenere ossea bruciata per l'industria della porcellana); la produzione di alimenti per animali domestici e biofosfato con tecnologia 3R Zero Emission Pyrolysis. Il biofosfato è un biochar da ossa granulare di dimensioni 1-5 mm con una densità di nutrienti elevata, fino al 36% di P2O5 e può essere utilizzato come fertilizzante biologico (principalmente per l'orticoltura biologica, a basso input e in agricoltura urbana) e/o come adsorbente per il trattamento delle acque. Il bio-fosfato è applicabile anche alle coltivazioni biologiche su suolo e nelle colture fuori suolo.
No, assolutamente no. Il mix MBM è un prodotto molto diverso e non adatto per l'elevato contenuto di carne e il basso contenuto di ossa.
Produzione di Biofosfato da MBM: assolutamente no, non sussiste alcuna ragione tecnica o di fattibilità economica, nonchè di possibilità e razionalità per convertire MBM ad alto contenuto proteico e basso contenuto di P in Biofosfato. L'MBM può essere utilizzato ragionevolmente per la produzione di energia tramite pirolisi.
MBM - il mix di farina di carne e ossa è ottenuto mediante "trattamento" di materiali sottoprodotti di origine animale (SOA) di categoria 1 e 2 mediante lavorazione a 133°C a una pressione di 3 bar per almeno 20 minuti, per garantire una parziale sanificazione (questo è considerato essere sufficiente per eliminare batteri e virus ma non prioni, la cui eliminazione richiede un trattamento a temperatura di lavorazione superiore a 500°C a livello del nucleo del materiale). Il prodotto trattato contiene tipicamente circa il 48–52% di proteine, 33–35% di ceneri, 8–12% di grassi e 7-10% di umidità. Il processo di trattamento di MBM produce energia oppure i prodotti vengono portati in impianti di produzione di energia autorizzati ad utilizzare queste categorie di sottoprodotti di origine animale per la conversione energetica. La cenere di farina di carne e ossa è prodotta mediante incenerimento/calcinazione ad alta temperatura di MBM in un processo termico conforme alla direttiva sulle emissioni industriali (direttiva 2010/75/UE sull'incenerimento) Articolo 6 = condizioni di incenerimento ad almeno 850 ° C per almeno 2 secondi, TOC (carbonio organico totale) in polvere di cenere <3%. Queste condizioni garantiscono la completa eliminazione di tutti i patogeni.
No, non lo è. I rifiuti classificati e i sottoprodotti sono due flussi differenti e tecnicamente e legalmente appartengono a due classi differenti.
• I rifiuti sono materiali indesiderati o inutilizzabili, che vengono scartati e inceneriti dopo il loro utilizzo primario.
• I sottoprodotti sono prodotti secondari e risorse preziose derivanti dal processo di produzione e fabbricazione.
Gli output dei macelli sono prodotti di animali d'allevamento per il consumo umano e sottoprodotti di origine animale grezzi che vengono ulteriormente trasformati in altre industrie, come le industrie di lavorazione del grasso e di trasformazione per realizzare prodotti derivati nuovi e sicuri. Tutti i sottoprodotti grezzi di origine animale (SOA) prodotti nei macelli devono essere processati, trasformandoli in prodotti derivati da apposite industrie. I macelli non lavorano sottoprodotti di origine animale, ma consegnano tali materiali ad altre industrie specializzate: per la lavorazione del grasso e le operazioni di trasformazione le normali condizioni di lavorazione sono di 133°C a 3 bar di pressione per 20 minuti.
L'uso agricolo diretto (non trattato) dei prodotti della filiera animale a contenuto proteico grezzo costituisce un elevato rischio ambientale dovuto a possibili contaminazioni incrociate ricontaminazioni da parte di patogeni umani e animali. Nonostante i sottoprodotti della filiera animale (farina d'ossa a base di proteine e MBM) siano prodotti sterili laddove vengono prodotti, vi è un rischio molto elevato di contaminazioni incrociate e ricontaminazione durante le applicazioni. Mentre i prodotti sono sterili nel momento in cui vengono prodotti, la ricontaminazione può verificarsi ovunque lungo il percorso. La maggior parte dei sottoprodotti di origine animale non è adatta per la produzione diretta di fertilizzanti di recupero di fosforo di alta qualità, ma solo ossa, corna e zoccoli di animali di grado alimentare lo sono.
• Completamente consentito dalle autorità degli Stati membri dell'UE in base a rigorose normative dell'UE secondo il Regolamento di Mutuo Riconoscimento UE 2019/515, il Regolamento sui prodotti fertilizzanti UE 2019/1009 e la lista di materie prime critiche (COM / 2020/474 definitivo).
• Numero del permesso autorizzativo per l'installazione e l'esercizio di un impianto di pirolisi su scala industriale: FES / 01 / 0851-33 / 2015 (rilasciato dall’ente di ispezione per la sicurezza industriale e da dieci altri enti autorizzativi)
• Numero di autorizzazione del prodotto ABC (Animal Bone Char) Biofosfato per le esigenze di fertilizzazione in orto-fruttucoltura: 6300 / 2407-2 / 2020.
SÌ, in Europa è obbligatorio ottenere il permesso dalle autorità degli Stati Membri per installare e gestire un impianto di pirolisi per la produzione commerciale di tutti i tipi di biochar secondo le normative dell'UE e di solito dieci autorità vengono coinvolte in questo processo obbligatorio. Il regolamento REACH definisce inoltre i requisiti obbligatori per l'importazione, l'immissione sul mercato e la produzione di biochar commerciale con capacità superiore a 1 t/a.
Il Biofosfato è un fertilizzante innovativo ad alta densità nutritiva e la dose usuale di applicazione va da 200 kg/ha a 1500 kg/ha, in media 300 kg/ha, a seconda delle condizioni colturali.
No, non è necessaria alcuna macchina speciale in quanto i macchinari per lo spandimento sono gli stessi utilizzati per i fertilizzanti inorganici.
Di solito ogni due anni, ma se il terreno è carente, si consiglia l'applicazione annuale.
Il biochar da pollina è un materiale con una concentrazione di nutrienti piuttosto bassa con uno scarso interesse economico per gli utilizzatori, poiché il costo aggiuntivo della lavorazione non viene compensato da un’aumento della concentrazione dei nutrienti sufficiente. La pollina ha un contenuto di nutrienti leggermente superiore (1-3% di contenuto di P2O5) rispetto ad altri tipi di letame, quindi ha un valore commerciale più elevato. Il biochar da pollina ha una grana fine e un materiale polverulento è difficile da formulare e applicare nella pratica in ambiente operativo industriale. Le dosi di applicazione sono elevate: > 10 t/ha. Tuttavia, è da sottolineare che il trattamento di pirolisi per ottenere il biochar consente una sterilizzazione totale di questo materiale, che è un valore aggiunto per la sicurezza ambientale.
Il biofosfato è un eccezionale materiale ad alta densità di nutrienti P/Ca come il 35% di contenuto di P2O5, con dimensioni di granulazione adeguate e macro porosità con possibilità di formulazione BIO-NPK-C in qualsiasi configurazione. Ciò è molto interessante per gli utilizzatori, poiché il costo della lavorazione del biofosfato viene ampiamente compensato da un incremento di valore dovuto all’aumento della densità dei nutrienti e delle prestazioni. Le dosi di applicazione sono basse: in media di 0,3 t/ha. Il costo complessivo del Biofosfato è di gran lunga inferiore rispetto al biochar da pollina o al biochar vegetale, quando tutti i costi e i valori sono considerati in condizioni di produzione industriale e competitive sul mercato.
Il contenuto minimo economicamente interessante di fosforo dei materiali ricchi di P dovrebbe essere superiore a ca. 20% di P2O5. Il Biofosfato ha un'elevata concentrazione di nutrienti fino al 36% di P2O5 e viene utilizzato come fertilizzante biologico di elevato valore a dosi da 200 kg/ha a 1500 kg/ha.
1. Tecnologia: autorizzazione obbligatoria dell'Autorità per la creazione/costruzione di edifici industriali e la loro gestione in base alle normative UE vigenti applicate dallo Stato membro. Di solito ci sono dieci Autorità coinvolte.
2. Prodotti: permesso obbligatorio dell'autorità degli Stati membri per commercializzare, etichettare e utilizzare legalmente i prodotti nei suoli agricoli in base alle normative UE in vigore applicate dallo Stato membro e da altri Stati membri secondo il Regolamento UE 2019/515. A partire dal 16 luglio 2022 ulteriori opportunità di vendita legale nell’UE sono fornite dal RegolamentoUE 2019/1009.
3. Prodotti: certificato UE REACH obbligatorio per impianti con capacità superiore a 1 t/anno per importazione, produzione, immissione sul mercato e utilizzo.
4. Prodotti: responsabilità estesa del produttore e piano di responsabilità.
No, sono attivi più sistemi, ma per questa prova di campo sono stati confrontati solo questi 2 prodotti di questi sistemi. I prodotti di sistemi simili hanno un comportamento simile quando confrontati in prove di campo, quindi solo questi 2 sono stati utilizzati nella prova di campo, anche come esempio di prodotti simili con le stesse caratteristiche.
La dose di applicazione dipende dalla normativa UE. Per questa prova di campo, i prodotti hanno tutti il limite massimo di 170 kg N/ha (i limiti di N sono gli stessi del letame animale).
No, il Biofosfato è privo di qualsiasi contaminante tossico e non contiene sostanze chimiche o additivi artificiali. Il Biofosfato è un fertilizzante biologico di recupero e rinnovabile.
Il Biofosfato (ABC Animal Bone Char) è un prodotto granulato disponibile in diverse dimensioni, quali 0-1 mm (<1,8 maglia), 1-2 mm (<10 maglia) e 2-4,7 mm (<4 maglia).
Contiene più del 36% di P2O5.